La TAC Cone Beam si definisce un esame di “secondo livello” e viene utilizzato, in genere, quando occorre identificare una anomalia rilevata in precedenza da una rx a 2 dimensioni (2D) come una panoramica dentale. La macchina per effettuare questo esame utilizza un fascio conico di raggi X che colpisce la zona che deve essere indagata in modo preciso, riportando sullo schermo del computer l’immagine in tre dimensioni. L’esame è breve, può variare da 10 a 20 secondi in base alle informazioni da registrare. Anche se la dose di radiazioni a cui si viene esposti è molto bassa (5-20 volte inferiore a una normale TAC), il paziente deve indossare a scopo cautelativo un corpetto e/o un collare radioprotettivo, soprattutto se è in fase di crescita, a meno che la sua presenza non alteri il risultato dell’indagine.

